Commenda di San Giovanni di Prè

A pochi passi dal marina di Genova: Commenda di San Giovanni di Prè

Sono tanti i gioielli storici e architettonici che si possono raggiungere in pochi minuti dai posti barca del nostro centralissimo marina di Genova: sulle pagine del nostro blog ne abbiamo già presentati alcuni, sapendo che tra i compiti di un buon porto turistico cittadino dovrebbe sempre esserci anche quello di presentare il territorio ai naviganti, senza quindi limitarsi a mettere a disposizione degli spazi per l’ormeggio. Indubbiamente tra le attrazioni principali negli immediati pressi del porto di Genova c’è la storica Commenda di San Giovanni di Prè, un complesso sacro romanico che si trova tra la nostra darsena e la stazione ferroviaria di Genova Principe.

Chi cerca qualcosa di diverso da visitare e da scoprire a Genova può trovare nella Commenda parecchi interessanti stimoli: vediamo cosa c’è da vedere in questo ricco complesso architettonico.

Cos’è la Commenda di San Giovanni di Prè a Genova, in breve

Trascinati dalle tante cose da vedere in città, capita spesso agli stessi naviganti che ormeggiano nei nostri posti barca a Genova di passare davanti alla Commenda senza rendersi conto di trovarsi di fronte a un tesoro medievale, facendo dunque scorrere velocemente lo sguardo sulle sue celebri arcate. Prima di vedere la storia della Commenda di San Giovanni di Prè è quindi bene spiegare velocemente come si compone questo complesso di edifici.

Dietro alla facciata con le due serie di arcate troviamo una costruzione su tre piani, nonché – caratteristica del tutto peculiare – due chiese sovrapposte. Attualmente la Commenda ospita il MEI, ovvero il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, esposizione che non a caso ha trovato lo spazio ideale nei pressi del Porto di Genova, a lungo partenza di migranti in cerca di fortuna.

La storia della Commenda di Genova

Capire il particolare nome di questo complesso architettonico è molto utile per carpirne il significato storico. Il termine ‘commenda’ indica genericamente l’assegnazione di un beneficio ecclesiastico a una persona, sia essa un sacerdote o un laico; il riferimento ai prati (in genovese prè) rimanda all’origine rurale di questa zona, un tempo addossata alle mura cittadine e per l’appunto circondata da campi. Proprio qui, in questo borgo agricolo nelle vicinanze del porto di Genova, l’ordine religioso militare dei Cavalieri Gerosolomitani costruì sul finire del XII secolo un ospedale-ostello (allora si parlava di ‘ospitale’) destinato a dare riparo ai pellegrini, ai mercanti, ai viandanti e ovviamente ai cavalieri in transito a Genova per raggiungere la Terrasanta.

In quanto edificio sacro, la cura degli ospiti alla Commenda di San Giovanni di Prè era da intendersi come del corpo e dell’anima: non dovrebbe quindi stupire la continuità tra letti per i pellegrini e le navate degli spazi religiosi.

Cosa vedere alla Commenda

Le arcate della Commenda di San Giovanni di Prè videro per decenni i flussi dei migranti avviati verso il porto di Genova, pronti a imbarcarsi per le Americhe: quelle storie sono narrate oggi nel MEI Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, che sfrutta i tre piani del complesso per raccontare le tante migrazioni italiane, tra fotografie, diari e lettere.

Tutto intorno all’esposizione c’è ovviamente l’architettura ottimamente conservata della costruzione medievale. Pensiamo alla basilica di San Giovanni Evangelista, ovvero alla chiesa superiore, resa unica dalla pietra nera di Promontorio e dai tanti affreschi; ma anche alle luminose navate della chiesa inferiore, dove un tempo si raccoglievano i pellegrini in transito in Liguria.

Non si smette mai di conoscere le bellezze della Superba: ti aspettiamo al nostro porto turistico di Genova per perderti ancora una volta tra caruggi, piazze e palazzi antichi!

(Crediti immagine: VisitGenoa.it)

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