Per molti diportisti l’anno nautico è già finito da alcune settimane: ecco che allora tante barche sono già entrate nel lungo inter del rimessaggio invernale, molto spesso a terra. Ma sono ovviamente tantissime anche quest’anno le barche che se ne restano in acqua, ormeggiate all’interno di porti turistici, per via delle proprie dimensioni generose o per il puro fatto di voler sfruttare lo scafo anche durante l’inverno, magari durante i fine settimana di bel tempo. E in effetti uno dei principali vantaggi del lasciare la barca in acqua anche in inverno è proprio quello di averla sempre e comunque pronta all’uso! Di contro, questa opzione espone la barca alla minaccia tutt’altro che sottile della burrasca in porto – pur sapendo che nemmeno le barche che vengono rimessate a terra possono dirsi sempre al sicuro dai fenomeni meteorologici estremi. Ma come difendere la propria barca dalle mareggiate dei mesi freddi, tutt’altro che rare? Ogni inverno si sentono notizie di quella o di quell’altra costa battuta da feroci burrasche, con gli assicuratori marittimi che si trovano a sborsare cifre enormi per risarcire imbarcazioni sbatacchiate o perfino affondate a pochi centimetri dalla banchina. Come proteggere quindi la propria barca dalle ondate di maltempo invernale?
Buone notizie: il porto turistico di Genova è ben protetto
Il primo, più importante e più ovvio modo per proteggere la propria barca dalle mareggiate autunnali, invernali e primaverili consiste nello scegliere un marina ben riparato, così da avere già di per sé una buona difesa contro il meteo avverso. La cronaca lo dimostra: sono tantissimi i porti che, per via della loro posizione e dell’assenza di barriere fisiche, non riescono a garantire un sufficiente livello di protezione. Il Marina Porto Antico di Genova è invece un ottimo esempio di porto turistico ben riparato, che grazie alla grande diga foranea del Porto di Genova mette al sicuro le barche ormeggiate da ogni mareggiata. I diportisti che scelgono i nostri posti barca, insomma, possono dormire sonno tranquilli, tanto più che nel nostro porticciolo turistico è sempre presente almeno una persona, ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24.
Detto questo, per chi non ha ormeggiato la barca nel nostro marina di Genova come per chi vuole alzare al massimo l’asticella della sicurezza, vediamo come proteggere la barca dalle mareggiate in porto!
L’importanza della posizione della barca nel porto turistico
Soprattutto in determinati porti turistici, la posizione esatta del proprio posto barca può fare la differenza in caso di burrasca in porto. Come ben sa chi frequenta un marina per anni, e come sa ancora meglio chi gestisce un porto turistico da parecchio tempo, ci possono essere posizioni in cui il moto ondoso tende a essere più forte, e altre posizioni invece più tranquille, più protette: si pensi inoltre ai tanti porticcioli che conoscono il formarsi di una rischiosa risacca nella parte più interna, solo per fare un esempio. Chi desidera mettere al sicuro la propria barca farà quindi bene a prendersi per tempo e fare una chiacchierata con chi gestisce la prenotazione dei posti barca, di modo da assicurare un luogo sicuro per il proprio scafo.
Pensando sempre al posizionamento della barca, sarà bene dare un’occhiata anche alle barche vicine: per garantire la sicurezza del nostro scafo è infatti bene controllare che anche quelli che ormeggiano al nostro fianco mettano in sicurezza la propria barca!
Ottimizzare l’ormeggio in vista della burrasca in porto
Di certo non possiamo condizionare il meteo: non potendo dunque influenzare la potenza di una burrasca in porto, né i suoi movimenti lungo la costa, non ci resta che ottimizzare gli ormeggi, così da preparare la nostra barca per affrontare venti forti e impetuose mareggiate. Il primo passo da questo punto di vista consiste nell’assicurarsi che ognuno degli elementi impiegato per ormeggiare la propria barca sia in perfette condizioni. Al bando quindi cime vecchie e usurate, le quali non dovrebbero mai essere impiegate per assicurare la barca per lunghi periodi, nella consapevolezza che con il gelo e con il vento i cavi accelerano di parecchio il loro invecchiamento; sarà bene inoltre controllare anche le condizioni dei parabordi, sapendo che quelli usurati possono scoppiare facilmente una volta messi sotto pressione. E ancora, è necessario assicurarsi che i cavi facciano presa su elementi stabili e resistenti, dando dunque un’occhiata alle gallocce e ai relativi bulloni.
Dopo questa controllata complessiva, in previsione dell’arrivo del maltempo, non è certo una brutta idea raddoppiare i cavi, e posizionare dove necessario dei passacavi e degli stracci per evitare i rischi dello sfregamento. Sempre in fase di preparazione in vista di una burrasca in porto, infine, sarà bene considerare anche l’aiuto dei verricelli, sapendo che questi offrono una grande stabilità.
Liberare e assicurare tutto in coperta
Dopo aver curato i cavi d’ormeggio per assicurare la perfetta posizione della barca, sarà bene prestare attenzione a tutto quello che è presente sullo scafo stesso. In previsione di una temibile burrasca, chi sa di esporre la propria barca a un rischio – sapendo per esempio di aver ormeggiato in un porto turistico che non brilla quanto a riparo, o sapendo che la propria vecchia barca presenta diversi punti deboli – farebbe bene a sbarcare per tempo tutto quanto di caro e costoso è presente a bordo. La fase due consiste poi nel rimuovere dalla coperta tutto quello che altrimenti resterebbe alla balia del vento: parliamo delle vele, ma anche di zattera di salvataggio, di tender, di cuscineria e via dicendo, tutta roba da mettere in garage, sottocoperta, in gavone, o altrimenti da assicurare al meglio.
I velisti dovranno avere qualche attenzione in più, bloccando il boma, rimuovendo la randa e arrotolando il fiocco il più stretto possibile.
Prevenire le infiltrazioni
Infine, per proteggere la propria barca in porto dalle burrasche invernali, sarà bene ricordarsi che tra le minacce non c’è solo il vento: anche la pioggia può fare danni, così come in genera l’acqua. È bene dunque assicurarsi che tutte le vie di accesso siano ben chiuse, e in caso agire prontamente su chiusure e guarnizioni messe male, tra finestre, oblò e osteriggi. È assolutamente consigliabile inoltre assicurarsi che le prese a mare siano chiuse e in buona condizioni, nonché assicurarsi che la pompa di sentina sia pronta per entrare in funzione in caso di bisogno.
Vuoi mettere la tua barca al sicuro dalle mareggiate? Prenota un posto barca nel nostro porto turistico di Genova!