museo di Sant'Agostino

Il Museo di Sant’Agostino: l’archivio monumentale di Genova

Non è certo negli itinerari classici proposti per la visita di Genova in un giorno, ma rappresenta senz’altro una chicca per chi vuole scoprire qualcosa in più sulla nostra città, come per chi cerca qualcosa di nuovo e al di fuori dei tour più conosciuti. Raggiungere il Museo di Sant’Agostino dai posti barca per superyacht e imbarcazioni del nostro porto turistico di Genova è facile: basta fare una passeggiata di poco più di un chilometro da Marina Porto Antico, o prendere comodamente la metro alla stazione che si trova appena fuori dal nostro porticciolo, ovvero la fermata sotterranea Darsena. In pochi minuti si può quindi passare dal ponte della propria barca ormeggiata in tutta sicurezza nel cuore di Genova all’ingresso di uno dei più singolari musei della città: vediamo la storia e le opere presenti nel Museo di Sant’Agostino!

La collezione del Museo di Sant’Agostino

Ci sono tanti modi per definire il Museo di Sant’Agostino. Ai diportisti che ormeggiano nel porticciolo di Genova sintetizziamo questa attrazione spiegando che si tratta del formidabile archivio monumentale della nostra città, esponendo al pubblico sculture e affreschi recuperati da edifici storici di Genova, oggi non più esistenti, e databili fra la tarda antichità e la fine del Settecento. Il percorso museale non si esaurisce però unicamente qui: la collezione del Museo di Sant’Agostino si arricchisce anche con dipinti su tavola e con opere in avorio, per un totale di oltre 4.000 opere catalogate.

Museo di Sant'Agostino . Chiesa
Foto di Fabio Bussalino

La storia del museo, in breve

Il Museo di Sant’Agostino si trova all’interno del più grande complesso della chiesa e del convento di Sant’Agostino. La chiesa venne costruita attorno al 1260, per poi essere ampliata nel corso dei secoli, aggiungendo delle cappelle e soprattutto l’affascinante chiostro, realizzato nel Seicento. A partire dal 1798 la chiesa risulta sconsacrata.

In questo complesso è stato inaugurato nel 1939 il Museo di Architettura e Scultura Ligure, che però da lì a poco subì i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; la struttura venne riaperta solamente nel 1984, per diventare un punto di riferimento nella rete museale di Genova.

Attualmente, va sottolineato, il Museo di Sant’Agostino è oggetto di lavori di ristrutturazione, per valorizzare l’archivio monumentale cittadino; questo non impedisce però di vedere una parte importante della collezione, che risulta esposta nelle aree del chiostro triangolare e in quelle della chiesa, dando spazio alle più importanti opere medievali; a questo percorso vanno aggiunti i depositi del museo, aperti al pubblico attraverso delle visite guidate.

Museo di Sant'Agostino . mostra
Foto di Fabio Bussalino


Cosa vedere al Museo di Sant’Agostino

Cosa c’è da vedere nel concreto al Museo di Sant’Agostino? È la naturale domanda che ci pongono i diportisti che ormeggiano nel nostro porto turistico di Genova nel momento in cui proponiamo questa attrazione. Tra le opere più importanti conservate nei depositi ci sono per esempio il Giano di Gian Giacomo e Guglielmo della Porta, recuperato dal tempietto nella vicinissima Piazza di Sarzano, nonché i frammenti della Chiesa di San Silvestro e quelli della Chiesa di Santa Maria in Passione. E ancora, la Madonnina un tempo esposta all’esterno della casa di Paganini, e persino una bomba inesplosa tra le 16mila cadute sulla città di Genova durante l’attacco ordinato del Re Sole, nel 1684. Impossibile non nominare inoltre i frammenti del monumento sepolcrale che l’imperatore Enrico VII scelse per la giovane moglie Margherita di Brabante, morta nella nostra città: a realizzarlo fu Giovanni Pisano, tra gli artisti più influenti del XIV secolo.

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(foto © F. Bussalino – per gentile concessione del Museo di Sant’Agostino, Comune di Genova)

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