Quanti sono i porti di Genova? Quali sono? E quali sono a disposizione dei diportisti alla ricerca di un posto barca per scoprire le bellezze della città o per fare scalo in Liguria? Dall’esterno, per chi non ha familiarità con la nostra città e con la nostra costa, capire, delimitare e riconoscere i diversi porti di Genova può essere tutt’altro che semplice, tra aree dedicate al diporto, aree dedicate alle navi da crociera, e ovviamente enormi stabilimenti dedicati al mondo della logistica, in un sistema portuale estremamente esteso. Perché sì, non ci sono dubbi: per diverse persone il termine “porto di Genova” vuol dire spesso qualcosa di differente, da chi vuole indicare l’intero sistema a chi indica il porticciolo turistico cittadino di fiducia, per arrivare a chi con quelle parole intende invece individuare l’area del Porto Antico. Ecco quindi una guida al porto e ai porti di Genova.
Il porto di Genova: una presentazione
Il porto di Genova ha una storia antichissima, che affonda le sue radici nelle origini stesse della città. Gli storici ci dicono infatti che il primissimo nucleo abitato di Genova, risalente al VI secolo avanti Cristo, fu un insediamento formato non da persone giunte dall’entroterra, quanto invece dal mare. Non stupisce quindi il fatto di trovare fonti relative all’approdo genovese già in età romana, ma è nel Medioevo che il porto di Genova prende via via forma: la sua fisionomia di massima resterà di fatto in generale inalterata fino alla metà del XIX secolo! Il porto così come sviluppatosi nel Medioevo sfruttava la baia naturale del Mandraccio (termine che probabilmente ha etimologia araba, a indicare un “riparo sicuro”). Fu a lungo un porto di primissimo piano nel Mediterraneo, fulcro dei commerci marittimi internazionali, in particolar modo nel 500, non a caso indicato come il “Secolo dei Genovesi”. Con la scoperta dell’America, e con il successivo trasferirsi dei tanti traffici in direzione dell’Atlantico, il porto perse via via importanza; la rinascita si ebbe tra fine Ottocento e inizio Novecento, con la costruzione del nuovo porto di Genova e i continui ampliamenti (qui abbiamo proposto una sintesi della storia del Porto di Genova).
E oggi? Ancora oggi i porti di Genova sfruttano la loro posizione strategica, essendo al centro di una importantissima area industriale e commerciale del Nord Italia e del Sud Europa: il sistema si estende per ben 22 chilometri lungo la fascia costiera ligure, spaziando dal bacino del Porto Antico, (dove si trova il nostro marina di Genova), fino a Voltri. Ecco che allora il porto di Genova, inteso nella sua accezione più ampia ma anche pignola, occupa la bellezza di 6 milioni di metri quadrati a terra, e di 14,5 milioni di metri quadrati in acqua. Questo enorme scalo si presenta come una struttura polivalente, che ospita al suo interno enormi terminal per la logistica, per accogliere navi cariche con qualsiasi tipo di merce, dai metalli fino ai beni deperibili; ci sono poi terminal per passeggeri, cantieri per le riparazioni navali, agenti marittimi, e per l’appunto porti turistici.
A partire da queste cifre e da questi servizi, non meraviglia affatto che quello di Genova sia il primo porto italiano in termini di movimentazione e tra i primi in Europa guardando alle tonnellate di trasporto containerizzato, anche grazie alla connessione con circa 450 porti in tutto il mondo.
Dopo questa introduzione generale, dedichiamoci ai porti di Genova per il diporto: quali sono le possibilità di ormeggio per il turismo nautico a Genova?
I porti di Genova per il diporto e il turismo nautico:
Le attrazioni storiche e culturali della città di Genova, le eccellenze gastronomiche della Liguria, i percorsi escursionistici nei parchi naturalistici lungo la costa, le spiagge d’ogni tipo, i caratteristici borghi marinari: Genova e i suoi dintorni costituiscono una meta turistica conosciuta in tutto il mondo, e non sono certamente pochi gli amanti della nautica che decidono di esplorare questi territori con la propria barca. Ebbene, non mancano i porti turistici a loro disposizione! Guardando alla costa tra Portofino e Genova, per arrivare fino a Savona e a Vado Ligure, si contano migliaia di posti barca, per ospitare imbarcazioni d’ogni dimensione, dai natanti fino ai più grandi e lussuosi super yacht. E ovviamente mutano i servizi offerti, spaziando dai più semplici porticcioli, in cui viene offerto poco più del posto barca, per arrivare fino ai più moderni e confortevoli marina.
Lungo è l’elenco dei porti di Genova, guardando all’intero territorio provinciale: si spazia dal porto di Sestri Levante a quello di Rapallo, da quello di Portofino fino a quello di Voltri. Non ci sono però dubbi: chi vuole ormeggiare nel cuore del centro storico di Genova, a pochi passi dalle bellezze del nostro capoluogo, opta per le comodità del nostro Marina Porto Antico.
Il porticciolo nel centro storico di Genova: il Marina Porto Antico
Il nostro porticciolo turistico Marina Porto Antico sorge lì dove è nato e si è sviluppato il porto di Genova nei secoli, nel cuore dell’area per l’appunto denominata Porto Antico. L’intera area come è noto è stata ristrutturata, ripensata e rigenerata per l’expo del 1992, con il progetto di Renzo Piano volto a ristabilire il contatto tra Genova e l’acqua. Ecco che allora qui, insieme al nostro marina turistico, si trovano anche l’Acquario di Genova, il Bigo, la Biosfera, Eataly, ristoranti (tra i quali uno stellato) giochi per bambini e tanto altro, il tutto in pieno centro storico, e quindi a pochi passi dai Palazzi dei Rolli e dai caruggi.
Il nostro porto turistico di Genova ti attende con 270 posti barca, per imbarcazioni fino a 75 metri di lunghezza, senza alcun problema di pescaggio e con la protezione insuperabile offerta dalla diga foranea del Porto di Genova. Qui troverai tutti i servizi che un porto turistico d’eccellenza è chiamato a offrire, dai servizi igienici con docce e spogliatoi per arrivare al ritiro dei rifiuti direttamente in banchina. Non ti resta che prenotare il tuo posto barca a Genova!