quanto costa una barca all'anno? Dall'acquisto al posto barca

Barca quanto mi costi? Dall’acquisto al posto barca

Quanto costa una barca? Domanda, questa, che ai non naviganti sorge spontanea in parecchie occasioni. Passeggiando in una darsena come la nostra, al fianco di stupendi gozzi e di veloci motoscafi, oppure ammirando i superyacht ormeggiati nel nostro marina di Genova. Ma anche vedendo sfrecciare veloci le barche a vela durante le regate, oppure invidiando almeno un po’ chi getta l’ancora in rada per godere appieno le incantevoli baie del Mediterraneo.

Il quesito è insomma molto comune, perché la nautica esercita per sua natura un forte fascino. La risposta però non è facile, perché per dire quanto costa una barca è necessario tenere in considerazione parecchie variabili. Ovviamente è enorme la forbice del valore di uno scafo, partendo dal piccolo natante usato per arrivare al mirabile mega yacht fresco di cantiere; ma oltre al prezzo di acquisto, per sapere quanto costa una barca, è essenziale d considerare tutti gli inevitabili esborsi che caratterizzano la vita dell’armatore.

Vediamo quindi una per una le voci che, tutte insieme, ci dicono quanto costa una barca oggi, in Italia.

Quanto costa una barca? Tutte le voci da considerare

Se domandassimo a tutti i naviganti che ormeggiano nei nostri posti barca quanto costa la loro passione nautica, sentiremmo come risposta le cifre più differenti. L’unica costante è quella relativa alle voci da tenere in considerazione, sapendo che, piccola o grande che sia, una barca avrà un costo di acquisto, dei costi di gestione e dei costi di manutenzione.

Ecco nello specifico le voci che è doveroso considerare per calcolare quanto costa una barca.

  • Il costo di acquisto
  • Il costo di manutenzione annuale
  • Il costo per il posto barca
  • Il costo delle dotazioni di sicurezza
  • Il costo per il carburante
  • Il costo dell’assicurazione

Quanto costa una barca? Si parte dall’acquisto

La prima e più grande voce del costo di una barca è ovviamente l’acquisto, ed è peraltro in base a questo che, in generale, cresceranno o si ridurranno le successive voci. Ma quanto può costare l’acquisto di una barca? È certamente possibile dare alcuni riferimenti di massima restando nel mondo della piccola e della media nautica: entrando in un concessionario multibrand e iniziando dai natanti ci si potrebbe scontrare con degli scafi a motore open tra i 5 e i 7 metri a circa 20.000 euro, con buone dotazioni di serie; questo sapendo che è possibile spendere anche molto meno, rivolgendosi al mercato dell’usato oppure optando per modelli più essenziali o più piccoli, per delle uscite in mare più brevi. Guardando invece alla vela, potremmo citare il caso tipico dello scafo di circa 10 metri: qui i costi medi del nuovo si aggirano intorno agli 80 mila euro.

Da lì i prezzi salgono senza reali limiti, arrivando agli apici dei super e mega yacht: si parla qui di veri palazzi galleggianti all’ultimo grido, venduti per diverse decine di milioni di euro. Si sconfina però in un universo a parte, che non deve portare a pensare che la nautica sia solamente una cosa da ricchi o ricchissimi: il diporto è pur sempre fatto per lo più da natanti, e quindi da barche sotto i 10 metri. Ecco che allora è possibile trovare buone barche a vela usate per stupende crociere in famiglia ben al di sotto dei 30.000 euro, così come comodi gommoni di seconda mano per entusiasmanti uscite giornaliere spendendo anche meno di 10.000 euro.

Quanto costa la manutenzione della barca

L’acquisto rappresenta solamente la prima cifra da considerare per calcolare quanto costa una barca. Il secondo addendo da inserire è costituito dalla manutenzione: va da sé che una barca più grande e più complessa comporterà tendenzialmente delle attività di cura più importanti. Detto questo, a far variare i costi di manutenzione della barca non ci sono unicamente le sue dimensioni: chi si affida esclusivamente a dei professionisti affronterà costi più alti, mentre chi – con una barca piccola, con tempo a disposizione e una buona manualità – decide di fare da sé buona parte della manutenzione potrà risparmiare parecchio. Cambia poi anche la tipologia della barca, sapendo che il velista, oltre alla cura dello scafo e a quella del motore dovrà aggiungere la manutenzione dell’apparato velico.

Ecco, in ogni caso, le tipiche spese a cadenza annuale per la manutenzione ordinaria di una barca:

  • tagliando motore
  • rinnovo vernice antivegetativa
  • lavaggio barca
  • manutenzione tender

A queste di volta in volta se ne aggiungono di ulteriori, in base alle caratteristiche della barca, alla sua età e al tipo di utilizzo: si va dal restauro del calpestio in teak alla sostituzione delle cime, dalla cura dell’osmosi alla sostituzione dell’elica, per arrivare fino alla sostituzione delle batterie e al rinnovo della componentistica elettronica.

Il costo del posto barca in Italia

Ovviamente per capire quanto costa una barca è bene considerare anche il costo del posto barca, calcolo che andrebbe fatto sia in generale che in particolare. In generale, perché sarà necessario considerare sia il prezzo del posto barca nel proprio porto turistico di riferimento, sia poi il posto dell’ormeggio durante la stagione fredda, e quindi il costo del rimessaggio invernale (che potrebbe essere fatto nello stesso marina estivo, in un porto a secco, in un garage dedicato nel giardino di casa). E in particolare, a partire dalle reali tariffe per i posti barca nei posti turistici presenti nella propria zona d’interesse.

Ovviamente anche questa voce di costo varia grandemente in base alle dimensioni della barca: un posto per superyacht nel nostro porto di Genova costa molto, molto di più di uno dei nostri spazi per natanti nella piccola darsena. Altri fattori sono i servizi presenti in banchina, la posizione del porto stesso, la durata dell’ormeggio e così via; come spiegato nel nostro pezzo dedicato ai prezzi degli ormeggi in Italia, la medesima barca di 8 metri può trovarsi a pagare 18 euro come 80 euro o più al giorno, al variare di tutti questi fattori.

Altre voci di costo: assicurazione, dotazioni di sicurezza e carburante

Acquisto, manutenzione e posto barca: queste tre sono certamente le voci principali che determinano il costo di avere un’imbarcazione. Ce ne sono però delle altre, più piccole ma da non trascurare. Ecco le principali:

  • Assicurazione: la polizza obbligatoria è unicamente l’RC, che per le barche di dimensioni ridotte è tipicamente poco costosa (restando anche al di sotto dei 100 euro per i piccoli natanti); molto più cara è la polizza corpi, che copre anche alcuni danni alla propria barca;
  • Carburante: ovviamente chi intende usare la barca deve tenere in considerazione anche i costi per il carburante, che potrebbero essere minimi per il velista con un piccolo fuoribordo che ama mettersi alla prova con il vento; saranno invece molto più importanti per il diportista a motore che si muove su uno scafo grande e pesante. Uno scafo spinto da qualche centinaio di cavalli può benissimo spendere molto più di 100 euro in carburante ogni ora di moto;
  • Dotazioni di sicurezza: giubbotti di salvataggio, fuochi, zattere d’emergenza, kit d’emergenza. Tutte queste dotazioni devono essere acquistate, controllate ed eventualmente revisionate e/o sostituite, costituendo quindi un’altra importante voce di costo per il diportista.

Per sapere quanto costa una barca, insomma, è necessario considerare parecchi fattori diversi: tutto dipende, come anticipato, da quale scafo hai in testa!

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