Qui nel nostro marina di Genova lo sappiamo bene: per un velista l’arrivo della stagione invernale coincide con uno dei momenti emotivamente più difficili, quando è costretto a spogliare la propria imbarcazione della sua anima: le vele. Essendo però una parte fondamentale, è bene effettuare l’operazione con cura e non rischiare di rovinare tutto. Il periodo invernale è perfetto per pulire e sistemare l’imbarcazione, oltre che per portare a termine tutti i lavori del rimessaggio. Lo spoglio delle vele va però fatto con estrema cura, con l’aiuto di una persona esperta. Vediamo dunque come afffrontare lo stivaggio delle vele, anche nel proprio posto barca nel porto turistico di Genova!
Lo stivaggio delle vele: istruzioni
Da dove iniziare lo stivaggio delle vele in occasione del rimessaggio invernale? Nella maggior parte dei casi il fiocco è inferito su un rollafiocco, è non richiede molto tempo per essere liberato. Basta lascare un po’ di drizza, liberare il punto di mura, calare giù la vela e liberare anche la penna, togliendo le scotte per completare il disarmo della vela. Molto più complicato è il trasporto in banchina, che richiede sempre qualche braccia in più, da ricercare magari tra i vicini del posto barca! Richiede più tempo invece la randa, il cui disarmo rimane altrettanto semplice. Il rischio maggiore è forse dato dalle schegge della fibra di vetro delle stecche, che possono provocare qualche piccola ferita. Suvvia, siete dei marinai…

Una volta completamente asciutte, è possibile procedere con lo stivaggio delle vele vero e proprio, avendo cura di piegarle in modo ordinato.
Non ci resta che ribadire un consiglio abbozzato in precedenza: se non siete esperti, fatevi aiutare. Quando si trattano le vele si va a toccare una delle parti più delicate dell’imbarcazione, e mani inesperte possono fare danni anche gravi. Andare allo stivaggio danneggiando l’anima della vostra barca non è certo il modo migliore di passare la stagione invernale. Meglio magari consegnarla a chi si occuperà dei vari lavori di rimessaggio per tenere in ottime condizioni l’imbarcazione in attesa di un clima più mite. In fondo si tratta solo di aspettare qualche mese.