Il nodo alla galloccia, volgarmente detto nodo di bitta, non lo si dovrebbe nemmeno considerare un nodo marinaro. Infatti, non si tratta d’altro che di dare volta alla cima d’ormeggio che arrriva dalla banchina, senza assicurarla in alcun modo, alla galloccia. In questo articolo vedremo come fare questo comunissimo nodo una volta arrivati nel porto turistico, anche solo per fermare temporaneamente la barca in attesa di capire verso quale posto barca dirigersi. Prima, però, vediamo a cosa serve il nodo di bitta in generale.
A cosa serve il nodo di galoccia
Utilizzatissimo tra i posti barca del nostro porto nel centro di Genova come del resto in tutti i marina del mondo, il nodo di bitta è impiegato per fissare rapidamente una cima di ormeggio a una delle bitte presente su banchine, pontili o imbarcazioni. Il suo principale vantaggio è quello di garantire una tenuta sicura sotto carico, consentendo però allo stesso tempo di sciogliere la cima con facilità e molto velocemente quando è il momento di riprendere la navigazione.
Si capisce quindi che il nodo di galloccia è molto importante durante le operazioni di ormeggio, perché permette di mantenere l’imbarcazione in posizione limitando gli spostamenti causati dal vento e dalla corrente.
Vediamo ora come realizzarlo senza errori!
Come fare il nodo di bitta
Per cominciare si fa passare la cima che arriva dalla banchina, davanti alla galloccia che guarda verso prua.

Per concludere il nodo di bitta, si deve fare un mezzo collo rovesciato.
Questo passaggio finale esiste in un altra variante, secondo la quale si deve disegnare un “OXO”, facendo uno zero alla base della galloccia, un 8 e poi un secondo zero. In questo modo tecnicamente si evita di avere troppi problemi a siogliere le volte nel caso in cui le cime fossero andate troppo in tensione.
Altro esempio di nodo marinaro: la gassa d’amante
Un altro nodo che può tornarci utile e che resiste bene alle tensioni è la gassa d’amante. In sostanza si crea un oocchiello sicuro e facile da sciogliere in qualsiasi circostanza.
Per eseguirla si inizia creando un occhiello e portando il dormiente sopra il corrente.



FAQ – Nodo di bitta (o nodo di galloccia)
Qual è la differenza tra bitta e galloccia?
In una guida come questa dedicata al nodo di bitta può essere distinguere tra questi due termini, che vengono spesso usati come sinonimi. C’è però una differenza. La bitta è un robusto accessorio per l’ormeggio installato su banchine, moli e pontili: è quindi un dispositivo messo a disposizione dal porto turistico. La galloccia, invece, è il fissaggio normalmente presente sul ponte delle barche. Si tratta dunque di due oggetti simili, che possono essere connessi da una cima d’ormeggio, ma che si distinguono per la differente posizione.
Il nodo di bitta è adatto anche per soste di lunga durata?
Sì, il nodo di bitta può essere impiegato anche per dei lunghi ormeggi in porto, purché venga eseguito correttamente e con delle cime in buone condizioni. Detto questo, un controllo periodico dell’ormeggio rimane sempre una buona pratica, soprattutto in caso di peggioramento delle condizioni meteo; a Marina Porto Antico, grazie alla presenza continua di addetti per l’ormeggio, è possibile dormire sonni tranquilli, senza preoccuparsi per la barca ormeggiata nel centro di Genova!
Quali sono gli errori più comuni quando si realizza un nodo di bitta?
L’errore più frequente è quello di aggiungere un numero eccessivo di giri attorno alla galloccia nella convinzione di aumentare la sicurezza. In realtà, troppe volte possono rendere difficile sciogliere la cima dopo che questa è stata sottoposta a forte tensione. Inoltre, anche incrociare i passaggi in modo disordinato o dimenticare la chiusura finale può compromettere la stabilità dell’ormeggio.

