alla scoperta della Genova di De André

La Genova di De André: alla scoperta dei luoghi simbolo del cantautore

Tra i più grandi protagonisti della musica autoriale del Novecento, per molti il cantautore per eccellenza. Nato a Genova il 18 febbraio 1940 nel quartiere di Pegli, Fabrizio De André visse nella nostra città l’infanzia e la giovinezza, per poi farvi ritorno più in là negli anni, riallacciandosi alle proprie radici. In tante sue canzoni la nostra città fa da sfondo, in altre è protagonista, con il poeta della musica italiana a ripercorrere tanti episodi della gioventù vissuta qui: il via vai della zona del porto, le risse nelle bettole, le graziose di via del Campo. Per chi ama le sue canzoni, un tour nella Genova di De André vuol dire tuffarsi dentro nei testi di Faber; per gli altri significa immergersi nell’atmosfera unica della Genova di quegli anni, nel clima culturale di quella che fu una fervida città-laboratorio.

La Genova dei De André dal nostro porto turistico: Via del Campo

Per chi ormeggia nel nostro porto turistico nel centro di Genova seguire le orme del cantautore è decisamente facile, quasi naturale. Già a pochi metri dai nostri posti barca, infatti, ci si imbatte in uno dei luoghi simbolo di Fabrizio De André: tra il lungomare del Porto Antico e l’antica porta dei Vacca corre infatti Via del Campo, quella che diede titolo e temi alla celebre canzone. Oggi di certo questa via è decisamente diversa da come appariva negli anni Cinquanta e Sessanta; a riportarci sulle orme di De André è però anche lo spazio Viadelcampo29rosso, dove il Comune di Genova ha creato un museo dedicato alla scuola genovese dei cantautori. Vale la pena ricordare che tra quelle stesse mura, fino al 2010, era attivo il negozio di dischi e di strumenti musicali di Tassio, grande amico di De André.

Una passeggiata tra i vicoli della città vecchia

Da via del Campo qui ci si può inoltrare tra i carruggi e i vicoli della città vecchia, “nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi / ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi” come recita l’omonima canzone. Il riferimento essenziale qui può essere senz’altro il Quartiere della Maddalena, con le sue vie strette e le sue storiche botteghe.

Il vociare del porto

Altro luogo topico della Genova di De André è Piazza Cavour, al termine della passeggiata che dal nostro marina porta alla fine dell’area di Porto Antico. Proprio qui, infatti, il cantautore registrò il vociare del mercato ittico inserito in “Crêuza de mä” (ovvero “mulattiera di mare”).

La Genova di Faber e di Paolo Villaggio: Sottoripa

Torniamo a pochi passi dai nostri posti barca a Genova, appena dietro a Marina Porto Antico: attraversata Piazza Caricamento, con il maestoso Palazzo San Giorgio, si giunge ai Portici di Sottoripa: insieme all’amico di sempre Paolo Villaggio, De Andrè frequentò a lungo i locali di questa via affacciata sul porto, a partire dal Ragno Verde, storico ritrovo per concludere le serate nel centro storico.

La Genova di Fabrizio De André fuori dal centro storico

Chi volesse allargare il tour alla scoperta della Genova di De André al di fuori del centro storico potrebbe aggiungere un passaggio di fronte a Villa Saluzzo Bombrini, dove per anni visse il giovane De André con i suoi genitori (di origine piemontese, borghesi, con il padre che tra le altre cose fu anche vicesindaco di Genova). E perché no, una gita alla volta di Boccadasse e di Nervi si potrebbe spingere fino al quartiere di S’Ilario, dove ancora oggi si trova la stazione citata in un’altra celebre canzone del poeta genovese, Bocca di Rosa.

CERCA NEL SITO
CATEGORIE
Categorie