come scegliere la passerella per la barca

L’ormeggio comodo: consigli per la scelta della passerella

Cosa si cerca in un posto barca, all’interno di un porto turistico? Sicuramente sicurezza, e quindi riparo dalle mareggiate. Ma anche servizi, perché un marina non è un approdo qualsiasi. E ancora, a fare la differenza sono la posizione, rispetto alle destinazioni in barca, ma anche rispetto alla terraferma, considerando facilità di arrivo, distanza da casa, e via dicendo. Che altro? Ovviamente si cerca anche comodità. A rendere confortevole l’ormeggio, però, non sono solamente le caratteristiche del porto turistico: a fare la differenza possono essere anche alcune decisioni del diportista stesso, a partire per esempio dalla scelta di facilitare la salita e la discesa dall’imbarcazione. Ma come scegliere la passerella ideale per la barca? Ecco qualche suggerimento mirato, da chi vede tutti i giorni le più diverse passerelle lungo le banchine del porto di Genova!

I vantaggi di avere una passerella per l’ormeggio in porto

Barche di dimensioni importanti, yacht e superyacht possono tipicamente vantare una passerella di serie, spesso telescopica, a volte persino a scomparsa. Per barche più piccole questo accessorio rappresenta invece un optional a discrezione dell’armatore, oppure un acquisto da fare semmai in un secondo momento.

Di buoni motivi per fare questo “salto” e acquistare una passerella di certo non ne mancano:

  • Salita e discesa diventano più comode
  • Aumenta la sicurezza, soprattutto per bambini e per persone anziane
  • Risulta più facile portare a bordo provviste, ricambi e accessori pesanti

A fronte di questi benefici, si è nella maggior parte dei casi disposti a chiudere un occhio – o tutti e due – di fronte agli svantaggi delle passerelle per barche, ovvero ingombro e peso a bordo. Tutto questo sapendo, però, che esistono passerelle che riducono queste criticità al minimo.

Come scegliere la passerella per la barca

Per scegliere il tipo di passerella ideale per rendere l’ormeggio più confortevole è bene pensare alle proprie esigenze, agli utilizzi concreti nonché allo spazio a disposizione a bordo per stivare la passerella durante la navigazione.

I modelli classici sono quelli fissi, in legno, in metallo o in materiali plastici: i vantaggi qui sono per l’appunto l’estrema semplicità e la stabilità, di contro all’effettivo ingombro di questo “ponticello”, decisamente importante per dei natanti; va però detto che, nel caso della barca a vela, la passerella fissa può essere assicurata “fuori dai piedi” lungo le draglie.

Ci sono poi i modelli pieghevoli, che permettono quindi di dimezzare gli ingombri durante la navigazione, idealmente per essere infilati in un gavone. Ma attenzione: una passerella di 220 centimetri, per quanto piegata a metà, occuperà pur sempre più di un metro, e non è sempre facile trovare tanto spazio a disposizione nei gavoni.

Ci sono infine le passerelle gonfiabili, che riducono ulteriormente gli ingombri, risultando più compatte dei modelli pieghevoli. Di contro, però, il loro utilizzo non è immediato, necessitando per l’appunto di una pompa per essere gonfiate.

Le passerelle più furbe per la barca: ingombro ridotto e versatilità

Sono state nominate le passerelle gonfiabili, ovvero delle passerelle che a riposo occupano quanto una borsa da viaggio, e che al momento del bisogno possono essere gonfiate con un’apposita pompa, per avere una portata più che sufficiente per garantire salite e discese sicure da e verso la barca.

Decisamente compatte a riposo, hanno come anticipato lo svantaggio di non essere immediatamente pronte all’uso. Questa criticità può però essere messa in ombra, in certi casi, da un altro vantaggio dei modelli “più furbi” di passerella gonfiabile: alcuni modelli sono infatti pensati per essere utilizzati anche come SUP, e quindi come tavola per muoversi sull’acqua con una pagaia, o come piattaforma acquatica al fianco della barca.

Sul mercato esistono ormai diverse passerelle di questo tipo, alcune delle quali, al momento dell’utilizzo in modalità SUP, possono persino essere accessoriate con delle piccole pinne, a garantire una maggiore stabilità e direzionalità in acqua.

Come scegliere la passerella della barca: la lunghezza giusta

Non è solo una questione di tipologia e di materiali: nello scegliere la passerella per la propria barca è necessario calcolare anche quale dovrebbe essere la lunghezza minima per garantire un collegamento comodo e sicuro tra barca e banchina. In commercio esistono passerelle d’ogni lunghezza, tipicamente tra i 180 e i 300 centimetri. Come scegliere, e in base a quali fattori?

Prima di tutto, è bene sapere che per garantire una buona sicurezza la passerella deve essere decisamente più lunga della “luce” tra poppa e banchina, appoggiando più di qualche centimetro. Detto questo, la lunghezza della passerella deve essere scelta in base all’altezza della poppa rispetto alla banchina (pensando quindi alla propria barca come anche ai porti in cui si soggiornerà) e allo spazio disponibile a bordo. Non è tutto qui: i diportisti che hanno l’abitudine di lasciare il tender a poppa, e quindi tra la barca e la banchina, dovranno necessariamente scegliere una passerella sufficientemente lunga per superare il battello di servizio e arrivare comodamente sulla terraferma!

Oltre alla passerella: il comfort nel posto barca

Come anticipato, la presenza della passerella tra barca e banchina è solo uno degli elementi importanti per aumentare il comfort in porto. A fare la differenza possono essere, restando su questo passaggio, elementi come i corrimano removibili, i sistemi di fissaggio e le ruote di appoggio, a garantire maggiore stabilità.

E guardando al di là della passerella? L’ormeggio dovrebbe essere sicuro ma morbido, per smorzare gli strattoni e quindi i contraccolpi: diventa quindi importante usare cime d’ormeggio elastiche e di qualità, da ottimizzare con degli ammortizzatori, meglio ancora se in gomma, per eliminare a monte il fastidioso rumore metallico delle classiche molle.

Da qui in poi subentrano i servizi offerti dal porto turistico, dalle indispensabili colonnine per l’elettricità e per l’acqua dolce in banchina per arrivare all’illuminazione, alle docce, ai servizi igienici e alla presenza della rete Wi-Fi, per un ormeggio davvero confortevole e senza limiti. A completare il tutto ci sono poi le attività presenti nel marina o negli immediati pressi per avere tutto a portata di mano: qui al marina di Genova centro, per esempio, possiamo contare sulla presenza di supermercati, ristoranti, bar, lavanderia, distributore di carburante, servizio concierge e via dicendo.

Cerchi un ormeggio confortevole? Ti aspettiamo a Marina Porto Antico, con 270 posti barca, per imbarcazioni fino a 75 metri di lunghezza.

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